LEGOminator: arriva il distributore automatico che sforna minifigure come fossero snack

Pubblicato il 17 agosto 2025 alle ore 16:00

Arriva il distributore automatico che sforna minifigure

Immaginate la scena: siete in stazione, assetati e un po’ annoiati. Accanto al solito distributore di patatine e bibite, ecco apparire una macchina che non regala calorie, ma pura felicità in formato mattoncino: un distributore automatico di minifigure LEGO.

Sì, esiste davvero. E no, non dà resto in mattoncini (per ora).

La magia della sorpresa: altro che Kinder Sorpresa

La logica è la stessa delle macchinette di chewing gum anni ’90, solo con un tocco danese: infili la moneta (o la carta, perché ormai anche i robot sono cashless), premi il tasto e – clac! – ti scivola in mano una bustina con dentro una minifigure LEGO a sorpresa.

Il brivido non sta solo nel possesso, ma nell’incertezza: sarà il cavaliere medievale? La nonna col gatto? L’alieno fosforescente? Oppure l’ennesimo doppione che ti farà urlare “ma perché sempre lui?!”. È la roulette russa dei collezionisti, ma senza rischi mortali.

Se ci pensate, l’idea è geniale: in un mondo in cui i distributori automatici offrono ormai di tutto – libri, fiori, persino granchi vivi in Giappone – LEGO ha deciso di puntare sull’essenziale: piccoli personaggi di plastica che creano dipendenza più di un pacchetto di patatine al formaggio.

E diciamocelo: quante volte ci siamo lamentati dei prezzi degli snack nelle macchinette? Almeno qui, invece di spendere soldi in calorie tristi, li investiamo in qualcosa che aumenta di valore nel tempo (forse).

Il distributore automatico LEGO ha però un lato oscuro: il collezionismo compulsivo. Perché uno non basta mai. La tentazione è forte: “ne prendo solo un altro, magari esce quello raro con la stampa esclusiva…”. Ed è così che un semplice passaggio in stazione si trasforma in un mutuo a lungo termine.

C’è già chi racconta di aver passato mezz’ora davanti alla macchina, infilando monete come se fosse un flipper, nella speranza di completare la serie. E ogni doppione diventa automaticamente moneta di scambio con altri disperati: la nuova economia parallela dei corridoi ferroviari.

In definitiva, il distributore automatico di minifigure LEGO non riempie lo stomaco, ma il cuore sì. È la dimostrazione che la felicità non si misura in calorie o zuccheri, ma in piccole figure gialle con faccine sorridenti.

E allora la prossima volta che lo incontrate, non esitate: premete il tasto e godetevi la suspense. Perché a volte, il vero viaggio non è prendere il treno, ma scoprire quale minifigure vi sta aspettando dietro al vetro della macchinetta.