Mattoncini LEGO, un gioco tutto invernale? Tra stagionalità, creatività e nuove abitudini

Pubblicato il 16 agosto 2025 alle ore 16:00

Mattoncini LEGO, è un gioco tutto invernale?

Da oltre settant’anni i mattoncini LEGO rappresentano uno dei giochi più amati al mondo, capace di unire generazioni e stimolare la creatività. Ma una domanda accompagna spesso il fenomeno: i LEGO sono un passatempo soprattutto invernale? Le vendite, i comportamenti dei consumatori e le stesse campagne del brand sembrano suggerire che i mesi freddi siano la stagione d’oro per il gioco da costruzione.

Un gioco da interni

Non sorprende che i LEGO trovino nel periodo invernale il loro terreno più fertile. Con il freddo, le giornate più corte e la vita familiare che si concentra in casa, cresce la domanda di attività che intrattengano e stimolino senza uscire dalle mura domestiche. Costruire con i mattoncini diventa allora non solo un gioco, ma anche un rito familiare, un’attività condivisa davanti al camino o al tavolo della cucina. Per i bambini, rappresenta una valvola di sfogo creativo; per gli adulti, un momento di relax e di concentrazione mindful.

Secondo analisi di settore, le vendite di LEGO registrano un picco significativo tra novembre e gennaio, trainate dal periodo natalizio. Non a caso il marchio danese investe moltissimo nelle collezioni stagionali, con set dedicati al Natale e all’inverno: villaggi innevati, trenini festivi, calendari dell’avvento.

Il legame con l’inverno è quindi anche strategico: il mattoncino diventa un regalo ideale e un’attività da vivere nei mesi freddi, quando altre forme di intrattenimento, come i giochi all’aperto, risultano meno accessibili.

Non solo in inverno

Ridurre i LEGO a un passatempo invernale, però, sarebbe un errore. Negli ultimi anni il marchio ha diversificato il proprio catalogo, puntando anche a set estivi e outdoor: camper, spiagge, navi pirata, stazioni spaziali e parchi divertimento.

Inoltre, la nascita di LEGO Botanical Collection, LEGO Ideas e delle grandi serie per adulti ha spostato il baricentro del brand: oggi i mattoncini non sono più legati a una stagione precisa, ma diventano parte di uno stile di vita creativo che accompagna l’anno intero.

Un altro elemento che rompe la stagionalità è la crescita del fenomeno AFOL (Adult Fans of LEGO). Per questa community, il mattoncino è un hobby costante, indipendente dal meteo. Le costruzioni diventano oggetti da esposizione, progetti di lunga durata o persino opere d’arte.

Eventi come mostre, fiere e contest internazionali, attivi tutto l’anno, hanno reso il LEGO un fenomeno culturale stabile, non vincolato alle stagioni.

Il significato psicologico

Diversi psicologi sottolineano come i LEGO abbiano una funzione particolare nei mesi invernali: la costruzione aiuta a gestire l’ansia, a coltivare concentrazione e a combattere la sensazione di isolamento tipica delle giornate fredde. In questo senso, il LEGO si inserisce nel concetto di “hygge”, lo stile di vita nordico che valorizza il comfort casalingo durante l’inverno. Ma lo stesso effetto terapeutico si ritrova anche nei mesi caldi: costruire può diventare un rifugio dalla frenesia estiva, o un’attività da svolgere in famiglia durante i viaggi e le vacanze.

Consapevole di queste dinamiche, l’azienda alterna campagne stagionali: in inverno punta su temi natalizi e sulla dimensione domestica, mentre in estate incentiva set dedicati all’avventura, allo spazio e ai viaggi. Negli ultimi anni, LEGO ha anche sviluppato partnership con parchi a tema e mostre itineranti, portando il mattoncino fuori dalle case, in un contesto di divertimento collettivo che rompe definitivamente l’immagine del “gioco da salotto invernale”.

I LEGO restano senza dubbio un classico intramontabile dei mesi freddi: il rumore dei mattoncini sul tavolo è familiare in ogni casa durante le vacanze di Natale. Tuttavia, parlare di “gioco invernale” significa oggi sottovalutare un fenomeno globale e trasversale, che ha saputo trasformarsi da semplice passatempo stagionale a linguaggio creativo universale, valido in ogni stagione e per tutte le età.

In inverno come in estate, davanti a un camino acceso o sotto il sole di luglio, i mattoncini continuano a fare ciò che sanno meglio: costruire mondi, storie e connessioni umane.