Licenze solo per adulti nel 2025? Il boom dei set LEGO ‘18+’ non lascia indietro i più piccoli

Pubblicato il 15 agosto 2025 alle ore 16:00

Adulti e bambini, i numeri raccontano una situazione più sfumata

Nel mondo LEGO, l’età sulla scatola non è più solo un numero: è una strategia di marketing, un indicatore di fascia di prezzo e, soprattutto, una categoria di appartenenza. Il 2025 registra un’espansione evidente dei set contrassegnati come “18+”, ma la domanda rimane: i set con licenza (come Star Wars, Harry Potter, Marvel e altri) sono davvero destinati unicamente agli adulti?

Secondo uno studio di Brick Fanatics, nel 2025 circa due terzi dei set rivolti ai minori di 18 anni sono non-licenziati, mentre per gli 18+ la quota di set con licenza si attesta al 52%, una leggera maggioranza. Questo indica che i set con licenza NON sono esclusivamente destinati agli adulti; anzi, rimane una componente significativa anche per i bambini.

Confrontando con il 2024, la differenza era maggiore: il 58% dei set 18+ erano con licenza, mentre solo il 31% per under 18. Nel 2020, la situazione era ancora meno sbilanciata: 23% per minorenni vs 35% per adulti. Il trend mostra dunque una crescita di licenze per entrambe le fasce d’età, non un abbandono verso i più piccoli.

L’evidenza dei lanci 2025: non solo per adulti

Nel 2025 continuano ad arrivare licenze “kid-friendly”: la linea Bluey, per esempio, comprende set Duplo e 4+, ideati esplicitamente per bambini e famiglie. Accanto a questi, troviamo anche licenze di genere adulto come Hogsmeade Village (3.228 pezzi, 18+, ottobre 2025) o l’AT-ST UCS (set Star Wars 18+).

Dal 2020 LEGO ha sostituito la linea “Creator Expert” con il marchio “18+”, un’etichetta pensata per rimuovere lo stigma che LEGO fosse solo per bambini. Questo ha permesso di convincere molti adulti che acquistavano “per gioco” a investire seriamente in pezzi da collezione, spesso costosi e focalizzati sull’esposizione.

Diversi osservatori del settore lamentano una diminuzione degli scaffali dedicati ai set più piccoli nei negozi fisici, ora sempre più dominati da grandi scatole “da esposizione”. Questo solleva dubbi: se la parte più visibile resta l’“18+”, come fanno i genitori a trovare opzioni semplici e accessibili per i più piccoli?

La risposta è no: nel 2025, i set LEGO con licenza non sono riservati solo agli adulti. Sebbene i modelli “18+” siano cresciuti in numero e visibilità, esistono ancora molte licenze rivolte ai bambini, e i numeri lo dimostrano. Rimane importante mantenere una varietà di set accessibili per tutte le fasce d’età, se LEGO vuole assicurare che la passione continui a essere tramandata.

In sintesi:

  • I set con licenza per adulti sono in aumento, ma anche quelli per bambini restano rilevanti.

  • L’etichetta “18+” è una scelta di branding per ampliare il mercato adulto, non una rinuncia ai più piccoli.

  • Serve attenzione per non snobbare i futuri costruttori in erba.