Lo chiamavano Trinità” in versione LEGO: la MOC di Andrea Cereda che rende omaggio a un cult del cinema italiano

Pubblicato il 25 agosto 2025 alle ore 12:00

Il fascino del western all’italiana: 'Lo chiamavano Trinità' versione MOC LEGO di Andrea Cereda

Il fascino del western all’italiana incontra il mondo dei mattoncini. Andrea Cereda, grande appassionato builder, ha realizzato una sorprendente MOC (My Own Creation) dedicata a Lo chiamavano Trinità (1970), celebre film di Enzo Barboni con Bud Spencer e Terence Hill.

Il deserto di mattoncini

La scena ricreata con i LEGO ci porta subito nell’atmosfera del film: un paesaggio desertico con cactus, cespugli spinosi e terreno arido. Al centro, un carro improvvisato trascinato da un cavallo stanco e, soprattutto, la minifigure di Trinità, sdraiato pigro con il cappello calato sugli occhi e la pistola a portata di mano.
Un’immagine che rimanda direttamente all’iconica sequenza iniziale del film, quando Terence Hill trascina la sua “cuccetta mobile” trainata da un cavallo, anticipando il tono ironico e scanzonato della pellicola.

Cereda affianca la minifigure di Trinità al manifesto originale del film, fedelmente riprodotto con tile LEGO personalizzate. Il sorriso della minifigure, l’abbigliamento chiaro e il revolver richiamano perfettamente l’eroe scavezzacollo interpretato da Terence Hill. La scelta dei dettagli non è casuale: la bottiglia, i cespugli, il cactus fiorito con tile rosa, perfino la disposizione dei colori della sabbia, contribuiscono a trasmettere l’atmosfera scanzonata e polverosa del film.

Un omaggio al mito

Lo chiamavano Trinità non è solo una commedia western: è un cult che ha definito un’epoca, mescolando scazzottate comiche, ironia e ambientazioni tipiche dello spaghetti western. Andrea Cereda ha saputo condensarne lo spirito in una piccola scena LEGO, capace di far sorridere e riconoscere immediatamente il riferimento anche a distanza di oltre cinquant’anni dall’uscita del film.

Questa MOC dimostra ancora una volta come i LEGO possano andare oltre il gioco, diventando un linguaggio universale per reinterpretare l’arte, il cinema e l’immaginario collettivo. Trinità, che amava “non fare nulla” se non quando costretto, questa volta torna a vivere grazie a mattoncini e fantasia.