
Quattro chiacchiere con Jody Padulano, uno dei due ideatori del set Wonka e la Fabbrica di Cioccolato
Immagina di varcare la soglia di un mondo dove la creatività scorre come un fiume di cioccolato… Oggi abbiamo il piacere di fare proprio questo, grazie a Jody Padulano, una delle menti italiane dietro il set Willy Wonka & the Chocolate Factory, insieme a Roberto Ceruti, trasformato da LEGO Ideas in realtà e in uscita tra pochi giorni. Il progetto ha iniziato la sua avventura come diorama nostalgico, frutto di passione e di ore trascorse a costruire – letteralmente – un sogno comune, fino alla sua pubblicazione come set ufficiale, completo di dettagli iconici come la cascata motorizzata e una barca in stile “Wonkatania”. Questa intervista sarà un viaggio nel cuore creativo di Jody: scopriremo da dove nasce la scintilla dell’idea, quali sono state le sfide, fino alla gioia di vedere un lavoro condiviso diventare parte dell’universo LEGO ufficiale:
Jody Padulano ci racconta la sua creazione: Wonka e la Fabbrica di Cioccolato
Puoi raccontarci il momento in cui hai deciso che volevi trasformare Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato in un set LEGO? Cosa ti ha colpito del film che ti ha spinto a costruirlo?
"Ho capito da subito che poteva essere una proposta interessante per gli appassionati. Una storia che affascina, che genera tantissimo affetto".
Durante la progettazione del set, c’è stato un dettaglio o una scena che ti ha fatto dire “questa parte deve assolutamente esserci”?
"Sì, il ponte e la cascata di cioccolata per me erano due parti indispensabili".
Qual è stata la sfida più grande a livello di costruzione o ingegneria nel rendere fedele il mondo del film in mattoncini LEGO?
"Un po' tutto, nel senso che LEGO si presta a tutto se trovi delle soluzioni per modellare. Quindi, è stata una sfida interessante".
Ci sono piccoli dettagli nascosti nel set che i fan potrebbero scoprire solo guardandolo attentamente?
"Assolutamente sì: 2 per me e 2 per Roberto (Ceruti, ndr)".
Quando hai capito che la tua passione per LEGO poteva trasformarsi in qualcosa di più grande, come diventare un costruttore ufficiale LEGO Ideas?
"In realtà da subito, appena hanno creato la piattaforma, ma raggiungere 10mila voti era davvero difficile. Poi piano piano ho capito come farcela".
Puoi raccontarci un aneddoto o un progetto precedente che ti ha preparato per la creazione di questo set?
"All'inizio LEGO Ideas non era relativo esclusivamente ai set e siccome LEGO non aveva mai prodotto delle tartarughe, proposi una "tartaruga" modellata in LEGO, che ovviamente è stata scartata".
Come riesci a trovare l’equilibrio tra la tua creatività personale e le regole di ingegneria LEGO quando costruisci un set complesso?
"Ormai è troppo tempo che mi ci dedico, non riesco più a fare la differenza".
Guardando indietro, come pensi che il mondo LEGO sia cambiato negli ultimi anni, sia per i costruttori sia per i fan?
"Si è orientato moltissimo più di prima alle IP e pare che questo faccia felici molte persone. Io spero che ci sia sempre equilibrio".
Ci sono temi o storie che sogni di vedere trasformati in set LEGO in futuro?
"Sì e spero che siano i progetti LEGO Ideas che sto attualmente presentando".
Che consiglio pratico e motivazionale daresti a un giovane costruttore LEGO che sogna di vedere il proprio progetto diventare un set ufficiale?
"Non mollare mai, veramente. Crederci fino alla fine!"
RIPRODUZIONE RISERVATA previa citazione della fonte www.mattoncino24.it