
Il ritorno di Barad-dûr: il set LEGO Il Signore degli Anelli che tutti aspettavano
C’è un momento preciso in cui ogni fan de Il Signore degli Anelli ha sognato di vedere Barad-dûr in versione LEGO. La fortezza di Sauron, la Torre Oscura che incombe minacciosa su Mordor, non è solo un luogo della storia: è un simbolo di potere, paura e inevitabile destino. E ora, finalmente, si erge davanti a noi, ricostruita pezzo dopo pezzo, con la stessa imponenza con cui Tolkien ce l’ha raccontata.
Il set LEGO Il Signore degli Anelli
Immaginate di aprire la scatola: migliaia di mattoncini neri e grigi vi attendono, come se fossero frammenti di un antico manufatto da riportare alla luce. La costruzione non è semplice: è una vera impresa, degna di un architetto di Morgoth. Ma a ogni livello completato la torre cresce, più alta, più cupa, fino a che l’Occhio infuocato di Sauron non domina dall’alto, scrutando ogni angolo della vostra stanza.
E non è solo l’esterno a lasciare senza fiato. All’interno, stanze segrete e corridoi raccontano la vita oscura di Mordor: il trono del Signore Oscuro, le segrete dei prigionieri, le armerie dove gli orchi si preparano alla guerra. Ogni dettaglio è un richiamo diretto al mondo di Tolkien, ogni piccolo mattone diventa un frammento di storia.
Poi ci sono le minifigure: oscure, minacciose, cesellate con cura. Non sono semplici personaggi in miniatura, ma veri ambasciatori del Male che abitano questa costruzione. Metterli al loro posto, tra i corridoi e i ponti della torre, significa far rivivere l’eterna battaglia tra luce e oscurità.
Una volta terminata, Barad-dûr non è solo un set da esposizione: è una presenza. Non passa inosservata, non si confonde con gli altri LEGO. È la torre che domina la collezione, l’ombra che incombe anche se in casa vostra il sole splende.
Costruire Barad-dûr è un viaggio: non un semplice montaggio, ma un rito, un pellegrinaggio attraverso la Terra di Mezzo in cui ogni pezzo aggiunto vi avvicina a quell’universo che avete amato nei libri e nei film.
Se Rivendell è la poesia, Barad-dûr è la minaccia. Metterle una accanto all’altra è come avere sullo scaffale l’eterna lotta tra Bene e Male. E in fondo, non è forse questo il vero incanto de Il Signore degli Anelli?