
Il primo set LEGO della storia
Oggi LEGO è sinonimo di creatività e costruzione senza limiti, ma pochi sanno quale sia stato il primo vero set della sua storia. Prima di arrivare agli iconici mattoncini colorati che conosciamo oggi, l’azienda danese ha attraversato un lungo percorso di sperimentazione, passando dai giocattoli in legno ai primi sistemi di costruzione in plastica.
Negli anni ’30, Ole Kirk Christiansen produceva giocattoli in legno, come camion, automobili e trenini. Solo nel 1949 LEGO iniziò a realizzare i primi mattoncini in plastica, chiamati Automatic Binding Bricks. Non erano ancora perfetti: l’incastro era debole e le forme abbastanza semplici. Tuttavia, segnarono l’inizio della rivoluzione.
Il primo set LEGO (1949)
Il primo vero set LEGO apparve proprio nel 1949. Non si trattava di un tema complesso come quelli moderni (Star Wars, Technic, City), ma di una scatola di mattoncini sfusi, disponibili in diversi colori (rosso, bianco, giallo, blu e verde) e forme di base.
Questi set permettevano ai bambini di costruire case, piccoli edifici e strutture semplici, seguendo l’idea che il gioco dovesse stimolare la fantasia. All’interno non c’erano istruzioni dettagliate, ma solo immagini di esempio: lo scopo era incoraggiare la creatività piuttosto che imporre un modello da replicare.
Negli anni ’50, LEGO iniziò a produrre i primi set tematici dedicati alle costruzioni edilizie, come la serie “Town Plan” (1955), che presentava strade, edifici e automobili. Da qui si sviluppò l’idea di collezioni coordinate, che avrebbero reso LEGO molto più di un semplice gioco: un sistema di costruzione in continua espansione.
Perché quel primo set è storico
Il primo set LEGO del 1949 è considerato una pietra miliare perché diede vita a un concetto di gioco completamente nuovo: un sistema basato su pezzi modulari e combinabili all’infinito. Era l’inizio di un linguaggio creativo universale che, nel corso dei decenni, si sarebbe evoluto fino a includere robot programmabili, fedeli riproduzioni architettoniche e mondi fantastici.