LEGO a scuola: quando il gioco diventa apprendimento

Pubblicato il 21 agosto 2025 alle ore 12:00

Il mattoncino come strumento educativo

Il brand LEGO, nato nel 1932 in Danimarca, è universalmente conosciuto come sinonimo di creatività e gioco costruttivo. Negli ultimi decenni, però, il celebre mattoncino colorato ha varcato le soglie delle aule scolastiche diventando uno strumento didattico innovativo, capace di stimolare non solo la fantasia, ma anche competenze fondamentali per il futuro.

La filosofia del “learning through play”

L’approccio educativo che sta alla base dell’impiego di LEGO a scuola è il learning through play, ossia “imparare giocando”. Questo metodo valorizza la dimensione ludica come veicolo per acquisire conoscenze, favorendo la partecipazione attiva degli studenti, la collaborazione e la risoluzione creativa dei problemi.

Con i mattoncini, i bambini e i ragazzi imparano a sperimentare, sbagliare, ricostruire e migliorare, interiorizzando concetti complessi attraverso attività concrete e coinvolgenti.

L’uso dei kit LEGO Education, linea progettata specificamente per le scuole, trova applicazione in diversi ambiti disciplinari:

  • Matematica e logica: costruire con i mattoncini permette di visualizzare frazioni, proporzioni, simmetrie e concetti geometrici.

  • Scienze e tecnologia (STEM): grazie a set come LEGO Spike o WeDo, gli studenti possono creare modelli robotici e programmarli, avvicinandosi a coding, meccanica e ingegneria.

  • Competenze linguistiche: raccontare una storia costruendo scenari e personaggi con i mattoncini aiuta ad arricchire il vocabolario e sviluppare capacità narrative.

  • Educazione socio-emotiva: attività cooperative favoriscono il lavoro di squadra, la comunicazione e l’empatia.

Inclusione e accessibilità

Un altro aspetto importante è l’inclusività. Le attività LEGO sono adatte a studenti con diversi stili cognitivi e abilità, poiché il linguaggio dei mattoncini è universale e intuitivo. In questo modo, l’apprendimento diventa accessibile anche a chi ha difficoltà di concentrazione o bisogni educativi speciali.

Molti insegnanti utilizzano i mattoncini anche per sviluppare il pensiero computazionale, una delle competenze chiave richieste nel mondo del lavoro. Progettare, testare e migliorare una costruzione rappresenta un processo che richiama il ciclo di problem solving tipico dell’ingegneria e dell’innovazione tecnologica.

Con il crescente interesse per le metodologie didattiche attive e per le discipline STEM, il ruolo dei LEGO a scuola è destinato a rafforzarsi. Sempre più istituti – dalle scuole primarie alle superiori – integrano laboratori creativi basati sui mattoncini, trasformando l’aula in un vero e proprio ambiente di sperimentazione.

LEGO a scuola non è solo un gioco: è un ponte tra fantasia e conoscenza, capace di preparare gli studenti ad affrontare con curiosità e spirito critico le sfide del domani.