
Iniziare una collezione LEGO senza svuotare il portafoglio
Chiunque abbia provato ad avvicinarsi al mondo del collezionismo LEGO si sarà scontrato con una dura realtà: i set più belli (e più desiderati) hanno prezzi che possono spaventare anche il fan più appassionato. Ma costruire una collezione non significa necessariamente spendere una fortuna. Con un po’ di strategia e consapevolezza, è possibile dare vita a una raccolta LEGO soddisfacente, personale e, soprattutto, sostenibile.
Decidi il tuo “tema”
Il primo errore di molti neofiti è cercare di comprare di tutto. Risultato? Spese folli e scaffali caotici. La mossa vincente è scegliere un filo conduttore: può essere un tema ufficiale (Star Wars, Harry Potter, Il Signore degli Anelli), un tipo di set (Architecture, Technic, Ideas) o addirittura una collezione di sole minifigure. Avere un focus permette di selezionare meglio gli acquisti e dare un’identità alla collezione.
Non serve puntare subito al Millennium Falcon Ultimate Collector’s Edition o a Rivendell: iniziare dai set di fascia media o dai “display set” più compatti è un ottimo modo per entrare nel mondo LEGO senza svuotare il portafoglio. Alcuni set da 20-50 euro hanno dettagli sorprendenti e, con il tempo, possono anche acquisire valore collezionistico.
Non sottovalutare il mercato dell’usato
Il mercato secondario è un vero tesoro. Su piattaforme come Bricklink, eBay o gruppi Facebook dedicati, si trovano set fuori produzione, minifigure rare e perfino pezzi singoli per completare un kit incompleto. L’importante è controllare sempre le condizioni del prodotto (set completo? scatola inclusa? istruzioni originali?) e stabilire un budget chiaro.
Molti non lo sanno, ma LEGO rende disponibili gratuitamente le istruzioni digitali dei set sul proprio sito. Questo significa che, se si recuperano i pezzi sfusi (magari con un lotto misto su mercatini o negozi online), è possibile ricostruire set anche fuori produzione a una frazione del costo originale. Certo, non è la stessa cosa che avere la scatola sigillata, ma per chi ama costruire è una soluzione fantastica.
LEGO lancia spesso set esclusivi in regalo per chi supera una certa soglia di spesa. Alcuni di questi piccoli set promozionali, introvabili nei negozi, diventano pezzi molto ricercati dai collezionisti e finiscono per acquisire un buon valore nel tempo. Tradotto: conviene approfittarne quando si ha già in mente un acquisto.
Il rischio più grande è farsi prendere dalla “foga del completismo”: volere ogni set, ogni minifig, ogni edizione. La verità è che una collezione è bella quando rispecchia chi la crea. Meglio pochi pezzi scelti con cura, che decine di scatole acquistate solo “perché tutti le vogliono”.
In definitiva, iniziare una collezione LEGO senza spendere una fortuna è possibile: basta definire un obiettivo, partire con calma, sfruttare il mercato secondario e approfittare delle promozioni. Il bello del collezionismo LEGO non è avere tutto, ma costruire mattone dopo mattone una raccolta che parli di voi.