Riccardo Zangelmi, l’artista dei mattoncini che ha conquistato LEGO e il mondo

Pubblicato il 23 agosto 2025 alle ore 18:00

Riccardo Zangelmi, l’artista dei mattoncini LEGO

C’è chi i mattoncini LEGO li usa per costruire case, astronavi o città in miniatura. E poi c’è chi con quei pezzi di plastica colorata riesce a creare vere e proprie sculture monumentali, capaci di stupire non solo i bambini ma anche ingegneri, designer e collezionisti di tutto il mondo. Riccardo Zangelmi appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

Originario di Reggio Emilia, Zangelmi è oggi l’unico LEGO Certified Professional (LCP) in Italia: un riconoscimento rarissimo, che LEGO attribuisce soltanto a pochissimi costruttori nel mondo, selezionati per il loro talento, la loro creatività e la capacità di trasformare i mattoncini in opere d’arte. In altre parole, non è un semplice fan: è un professionista ufficialmente riconosciuto dalla stessa azienda danese, e uno dei pochissimi al mondo a poter vantare questo titolo.

Dai sogni d’infanzia alle opere monumentali

La storia di Zangelmi è quella di un bambino che non ha mai smesso di giocare, ma che ha trasformato il gioco in mestiere e arte. I suoi progetti non si limitano a modelli da esposizione: parliamo di automobili in scala 1:1, statue a grandezza naturale, installazioni artistiche per eventi e brand internazionali. I mattoncini, nelle sue mani, diventano un materiale scultoreo come il marmo o il bronzo, ma con una marcia in più: la capacità di evocare la creatività infantile e l’immaginazione pura.

Uno dei suoi lavori più celebri è la Fiat 500 a grandezza naturale, realizzata con 190.000 pezzi LEGO. Un progetto che ha fatto il giro del mondo, perché non si trattava di un semplice modellino gigante, ma di una replica dettagliata e fedele, in grado di celebrare due icone del Made in Italy: l’auto simbolo della dolce vita e il giocattolo che ha accompagnato intere generazioni.

Tra arte e brand

Zangelmi collabora con LEGO e con grandi marchi internazionali, portando le sue opere in contesti che spaziano dal design all’intrattenimento, dalle fiere alle esposizioni artistiche. Le sue installazioni hanno la capacità di catturare lo sguardo non solo per la complessità tecnica, ma anche per la forza comunicativa: un’auto in scala reale costruita con mattoncini non è solo una sfida ingegneristica, è un’idea che colpisce, che fa sorridere e riflettere.

Non a caso, LEGO lo ha riconosciuto come uno dei migliori costruttori al mondo, inserendolo in quella ristretta élite di professionisti che riescono a spingere il mattoncino oltre il concetto di gioco, trasformandolo in strumento artistico e mezzo di comunicazione universale.

Guardando i progetti di Riccardo Zangelmi, si capisce come i mattoncini LEGO possano diventare un linguaggio. Ogni opera è una narrazione: racconta una passione, una memoria collettiva, un simbolo. Che si tratti di un’auto sportiva, di una statua o di un’installazione, il messaggio è lo stesso: la creatività non ha età, e i sogni d’infanzia possono diventare un lavoro che fa il giro del mondo.

Zangelmi oggi è artista, artigiano e comunicatore. Ma soprattutto, è la prova vivente che un mattoncino LEGO, nelle mani giuste, può valere quanto uno scalpello o un pennello.