
LEGO e Fast & Furious: quando i mattoncini corrono più veloci dei motori
C’è chi i film di Fast & Furious li guarda per le acrobazie mozzafiato e chi per le auto iconiche che diventano protagoniste quanto gli stessi personaggi. Poi ci sono i fan di LEGO, che non hanno bisogno di inseguimenti a Los Angeles per emozionarsi: basta un tavolo, qualche centinaio di pezzi e la pazienza di costruire. Quando questi due mondi si incontrano, il risultato è una fusione tra adrenalina e ingegno, velocità e manualità.
Dal grande schermo al salotto
Il primo incontro ufficiale tra i due universi è avvenuto nel 2020, quando LEGO ha presentato il set Technic Dom’s Dodge Charger (42111). Non un modellino qualsiasi, ma una riproduzione fedele della muscle car nera guidata da Dominic Toretto, simbolo del primo capitolo della saga. Aprendo il cofano si trova un V8 con pistoni mobili, nel bagagliaio ci sono persino le bombole di nitro, e la carrozzeria può essere messa in “impennata” come nelle scene cult del film. È come avere il garage di Dom in miniatura, solo che invece della chiave inglese si usano le mani per incastrare mattoncini.
La cosa interessante è che il set non punta solo sull’estetica: costruirlo è un’esperienza tecnica, fatta di ingranaggi, sospensioni e leveraggi. In questo senso richiama lo spirito dei film: dietro a ogni corsa clandestina, oltre all’adrenalina, c’è la meccanica, la preparazione, la cura dei dettagli. Certo, qualcuno ha notato che le proporzioni sono un po’ squadrate rispetto alla vera Charger, ma l’anima è lì. Non a caso molti fan hanno persino “motorizzato” il modello, aggiungendo luci e movimento, quasi a voler chiudere il cerchio con il cinema.
Dalla Dodge allo Skyline: Fast & Furious in scala
Accanto alla Dodge Charger, LEGO ha arricchito la linea Speed Champions con modelli più piccoli e accessibili, come la Charger R/T e la mitica Nissan Skyline GT-R (R34) di Brian O’Conner in 2 Fast 2 Furious. Qui non si cerca la complessità meccanica del Technic, ma l’impatto immediato: 300 pezzi circa, minifigure inclusa, e il piacere di mettere sulla mensola un pezzo di cinema. È il lato più “pop” della collaborazione, pensato per chi vuole un assaggio della saga senza dover affrontare ore di costruzione.
Il paragone viene quasi naturale: se i film della saga puntano su inseguimenti impossibili, colpi di scena e motori che ruggiscono, i set LEGO offrono la stessa scarica di entusiasmo, ma attraverso un processo opposto. Nei film tutto accade in pochi secondi, tra derapate e NOS che esplode; con LEGO, invece, l’adrenalina è lenta, cresce pezzo dopo pezzo, finché il modello prende forma e la fantasia fa il resto.
Eppure il risultato è lo stesso: ci si ritrova coinvolti in un mondo fatto di velocità, dettagli e passione. Un mondo che non conosce età, perché se i bambini giocano, gli adulti collezionano e costruiscono con lo stesso entusiasmo di un tempo.
In fondo, i set LEGO dedicati a Fast & Furious sono la dimostrazione che anche l’adrenalina può essere tradotta in calma e concentrazione. Non servono inseguimenti né esplosioni: basta un motore in miniatura da montare, un cofano da aprire e l’immaginazione che corre libera.
E allora sì, tra cinema e mattoncini corre una corsia preferenziale: quella che porta dritta al cuore dei fan.