Van Gogh in mattoncini: dai “Girasoli” alla “Notte stellata”, l’arte diventa LEGO

Pubblicato il 19 agosto 2025 alle ore 14:00

Chi l’avrebbe mai detto che i capolavori di Vincent van Gogh, pittore maledetto e genio incompreso della seconda metà dell’Ottocento, un giorno sarebbero diventati mattoncini? Eppure LEGO ha deciso di dedicare ben due set ufficiali a Van Gogh: i “Girasoli” e la “Notte stellata”, trasformando alcuni dei quadri più celebri della storia in esperienze da costruire e da collezionare.

I “Girasoli”: un simbolo di amicizia e speranza

Nel 1888 Van Gogh si trasferì ad Arles, nel sud della Francia, in cerca di luce e ispirazione. Lì concepì la famosa serie dei “Girasoli”, pensata per decorare la “Casa Gialla” dove avrebbe dovuto vivere con l’amico Paul Gauguin. L’idea era quella di arredare lo studio comune con fiori luminosi, simbolo di vita e amicizia.

La realtà, però, fu ben diversa: la convivenza con Gauguin si rivelò burrascosa, culminando con il drammatico episodio dell’orecchio tagliato. I “Girasoli” rimasero però come testimonianza di quella stagione intensa e turbolenta, diventando uno dei cicli pittorici più iconici dell’arte moderna.

Il set LEGO riprende il vaso giallo e i fiori dalla corolla arancio e marrone, ricostruiti con ingegno nella Botanical Collection. Un omaggio che trasforma un’opera carica di storia personale in un oggetto di design, accessibile e reinterpretato con leggerezza.

La “Notte stellata”: l’arte come rifugio

L’anno successivo, nel 1889, Van Gogh entrò volontariamente nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, segnato da crisi nervose e sofferenze interiori. Fu lì, guardando il paesaggio notturno dalla finestra della sua stanza, che dipinse la “Notte stellata”, con il cielo turbinante e le stelle trasformate in vortici di luce.

Oggi conservato al MoMA di New York, il dipinto è uno dei simboli assoluti dell’arte occidentale. LEGO ha scelto di tradurlo in un set da 2.316 pezzi, con un rilievo tridimensionale che restituisce la dinamica delle pennellate. A completare il kit, una minifigure dello stesso Van Gogh con tavolozza e cavalletto, come se fosse intento a dipingere davanti alla sua tela.

Dal genio tormentato all’icona pop

Van Gogh vendette pochissime opere in vita e morì nel 1890 a soli 37 anni, senza immaginare che un giorno i suoi quadri sarebbero stati non solo nei musei, ma anche riprodotti in milioni di case, sotto forma di mattoncini colorati. LEGO, con la linea Ideas, ha reso possibile questo cortocircuito culturale: un giovane fan, Truman Cheng di Hong Kong, propose la “Notte stellata” durante il lockdown e in breve tempo raccolse il consenso della community e il supporto ufficiale del MoMA.

Questi set non sono solo oggetti da esposizione. In scuole e laboratori vengono usati come strumenti per avvicinare i ragazzi all’arte in modo giocoso, mostrando che dietro ogni pennellata di Van Gogh c’è una storia personale fatta di sogni, sofferenze e speranza.

I “Girasoli” e la “Notte stellata” non sono più soltanto dipinti da ammirare dietro un vetro museale: grazie ai LEGO, diventano esperienze tangibili, costruibili, perfino condivisibili in famiglia. È un modo nuovo e sorprendente di raccontare Van Gogh: un artista che in vita fu emarginato, ma che oggi continua a parlare a milioni di persone con la sua forza visionaria — persino attraverso i mattoncini colorati.